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06.04.2017 h 08:57 di  Redazione Liceo Varchi

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“Lo stravagante alchimista” Georg Faust: conferenza del prof. Piero Mioli

Per il ciclo I Sabati dell’Audioteca, la Sala grande dell’Accademia Valdarnese del Poggio ha ospitato un’interessante conferenza sul “mito” di una personalità singolare del XIII-XIV secolo che è stata ed è tutt’ora fonte d’ispirazione per molti artisti, poeti e musicisti.
“Lo stravagante alchimista” Georg Faust: conferenza del prof. Piero Mioli

Il 4 febbraio, presso le sale dell’Accademia Valdarnese del Poggio, il professor. Piero Mioli ha tenuto la prima di un ciclo di conferenze : “I Sabati dell’Audioteca”. Con un linguaggio forbito ma comprensibile il Prof. Mioli è riuscito a illustrare in modo affascinante Faust e le opere ad esso collegate, attirando l’attenzione anche degli ascoltatori più giovani. 

Nella prima parte, il Professore ha chiarito “che cosa è un mito” e chi è veramente Faust. "Il mito è una storia fallace di origine popolare, il quale nel corso degli anni è stato reso così eterno da far dimenticare la sua vera origine, la fantasia dell’uomo". Tuttavia, al mito di Faust va attribuito l’aggettivo “moderno” , non avendo origine nell’antichità. 

Oltre a essere un singolare personaggio mitologico, Faust è stato , ed è tuttora, fonte di ispirazione per artisti, poeti, musicisti già dal XIX secolo, come il poeta Wolfgang Goethe o il pittore Luis Ricardo Falero. 

Georg Faust nasce come protagonista di un racconto popolare tedesco: un sapiente, che proprio a causa di questo suo desiderio crescente di conoscenza, invoca il diavolo (Mefistofele), il quale si offre di servirlo per ben ventiquattro anni, in cambio della sua anima . 

Il Prof. Mioli ha evidenziato come col passare del tempo la storia di questo stravagante alchimista abbia subìto numerose variazioni o piccole aggiunte, molte delle quali sono state inventate per rendere più comprensibile l’evoluzione della personalità del protagonista, come nell’ “Urfaust” di Goethe. Questi, infatti, introdusse nella prima parte del poema il personaggio di Margherita, donna semplice, “piccola”, tanto pura che in una rappresentazione teatrale di quest’opera il regista le fece indossare gli abiti di una suora. Questa figura, inoltre, fu il primo amore di Faust. Il secondo, già presente nel mito originale, è Elena di Troia, opposta a Margherita. Elena, infatti, è ”una donna dai forti sentimenti capace quasi di intimorire l’amante” .

Tuttavia, come accennato all’inizio, ci furono anche altri poeti-compositori che si cimentarono su questo soggetto. Uno fra quelli citati dal relatore fu Arrigo Boito, letterato nonché compositore italiano, il quale dopo il fallimento a Milano nel 1868 con una prima stesura del “Mefistofele”, ottenne un enorme successo a Bologna nel 1875. Ancora, Busoni, che nel 1925 compose il “Doktor Faust”, nel quale, però, non mancava il personaggio di Margherita. Ma la storia di Faust riuscì a ispirare anche altri famosi musicisti, come Beethoven o Franz Lizst, il quale compose la “Faust - Symphonie” nel 1854. 

Infine, un ringraziamento particolare al relatore che, nonostante la difficoltà e la complessità dell’argomento, è riuscito a far viaggiare le menti degli ascoltatori nel misterioso e accattivante mondo della letteratura e della musica sullo stravagante alchimista.

 

Data della notizia:  06.04.2017 h 08:57

 
 
 
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